Tutta quella roba se l’era fatta lui, colle sue mani e colla sua testa “come un brillante”, scrive Giovanni Verga a proposito di Mazzarò, il protagonista della celebre novella. E quando uno è fatto così, vuole dire che è fatto per la roba. Ed anche la roba era fatta per lui, pareva che ci avesse la calamita.
Non passa giorno senza la notizia che Gianluigi Aponte (n. Sant’Agnello, 27 giugno 1940), fondatore e proprietario di MSC, abbia acquistato nuove navi, terminal, società logistiche, cantieri, compagnie marittime, ferroviarie o aeree, fabbriche, tour operator ecc., tanto da sembrare ossessionato di accumulare proprietà, di monopolizzare tutto il mondo. Altra epoca da Mazzarò, altra storia personale, seppure venata di un’ansia spasmodica di autoaffermazione e forse anche di riscatto. Non un uomo solo, come Mazzarò, visto che il matrimonio con Rafaela Diamant Pinas lo ha introdotto nel mondo della finanza internazionale e gli ha portato due figli.
Di una cosa sola si doleva Mazzarò, che cominciasse a farsi vecchio, e la terra doveva lasciarla là dov’era. Questa è un’ingiustizia di Dio, che dopo essersi logorata la vita ad acquistare della roba, quando arrivate a averla, che ne vorreste ancora, dovete lasciarla!