UNA BREVE PAGINA DI STORIA, OMAGGIO ALLA TRADIZIONE DEI LAVORATORI DEL PORTO DI GENOVA DI LOTTA E SOLIDARIETÀ CON I POPOLI DI TUTTO IL MONDO / 16 Agosto 2023

Abbiamo ricevuto l’immagine di un manifesto che ritrae ormeggiata al Molo Duca di Galliera nel porto di Genova nel 1919 la nave mercantile FEDORA, della compagnia di navigazione Martinolich Marco Ugo & Co di Lussinpiccolo (oggi Croazia) varata nel 1903 in bandiera austro-ungarica ma, dopo la fine e la spartizione dell’impero avvenuta pochi mesi prima, battente bandiera interalleata.
Il 5 giugno 1919 i lavoratori portuali della Confederazione Generale del Lavoro e i lavoratori marittimi della Federazione italiana dei lavoratori del mare bloccarono il piroscafo FEDORA perché carico di munizioni (8.000 tonnellate) destinate a Aleksandr Kolčak, il comandante delle forze antibolsceviche dell’Armata Bianca durante la Guerra civile russa. Non lo lasciarono ripartire sino a quando l’ammiragliato inglese (forse per la prima volta nella storia costretto a stipulare un accordo con i lavoratori del mare) non s’impegnò a scaricare le munizioni a Gibilterra, dato che il trasporto era a cura di un agente inglese. Dopo lunghe trattative, esaudite le condizioni, i sindacati permisero alla nave di salpare ma solo dopo avere lasciato 200 tonnellate di carico rimaste nelle chiatte per il trasbordo.
Per inquadrare storicamente l’episodio vedi il bel libro di Pietro Secchia «Le Armi del Fascismo (1921-1971)»: https://www.m-48.it/…/2020/12/Le-Armi-del-Fascismo-1.pdf
NB: L’informazione contenuta in precedenza in questo post circa il siluramento e l’affondamento della Fedora da parte di un sommergibile inglese nel 1942 è risultata errata a più approfondite ricerche, perché il piroscafo Fedora di cui alla storia dello sciopero dei portuali genovesi fu demolito nel 1932.