«Se qualcuno mette i bastoni fra le ruote risponderà alla sua coscienza», così si è espresso il sindaco-commissario straordinario Marco Bucci di fronte all’atto del Ministero dell’Ambiente di avocare a sé la competenza della Valutazione di Impatto Ambientale per il trasferimento dei depositi chimici dal quartiere di Multedo al Ponte Somalia nel porto di Genova.
Bucci parli chiaro: quali bastoni fra le ruote? da parte di chi? e di quale coscienza parla? Mette le mani avanti cercando di gettare su altri la responsabilità del fallimento della sua iniziativa o addirittura di un eventuale incidente a Multedo, sempre incombente? Sono trascorsi infatti 6 anni di amministrazione di Bucci e gli abitanti di Multedo continuano a vivere nel rischio rilevante di un’esplosione o di un incendio nei depositi che potrebbe ripetere le tragiche conseguenze del 1987 con 4 lavoratori morti, data dalla quale la cittadinanza attende la soluzione del trasferimento. E il refrain dell’inadempienza delle giunte di sinistra precedenti, che pure c’è stata, non regge più. Nell’imminenza delle elezioni del 2022, strumentalizzando la carica di commissario straordinario e 30milioni di euro stanziati a seguito del crollo del Morandi, Bucci si è inventato la soluzione di Ponte Somalia (esclusa sino a allora dall’Autorità portuale) imponendola al Presidente del porto che l’ha subita senza reagire (il Signorini che in questi giorni veleggia al dorato stipendio di IREN), senza alcun confronto con la città, il Consiglio comunale, i Municipi competenti, gli operatori economici e i rappresentanti dei lavoratori, tutte parti che Bucci ha incontrato solo a decisione presa e senza alcuna disponibilità al dialogo. Se non il ricatto: se non mi offrite un’alternativa a Ponte Somalia, tacete. Ma Ponte Somalia non è una soluzione, e solo Bucci con la sua protervia ne è il sostenitore.
Sinora a favore di questa operazione si è espressa infatti solo la sua coscienza di autocrate, preoccupato unicamente della sua immagine, indifferente alle voci dell’opposizione, dei sindacati, della maggior parte delle imprese coinvolte, degli abitanti di Sampierdarena, persino di quelli di Multedo presi per i fondelli con un progetto insostenibile.
Ponte Somalia è una soluzione che contrasta con la sicurezza della navigazione portuale e aerea, con gli interessi commerciali del porto, con l’occupazione dei lavoratori, con la sicurezza e la salute degli abitanti di Sampierdarena. Una soluzione che si concilia solo con gli interessi personali e politici di Bucci, che ora, nell’imminenza del suo fallimento, ha l’impudenza di parlare della coscienza degli altri.