COL SENO DI POI: LA NUOVA DIGA DI GENOVA AL 2,5% / 25 aprile 2025

Il Contrammiraglio della Capitaneria di Porto Massimo Seno, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale dal 12 giugno 2024, ha firmato il suo primo e ultimo Bilancio Consuntivo , visto che è in corso la procedura di nomina del nuovo Presidente. Il titolo ruggente del comunicato stampa di Palazzo San Giorgio è “Crescono gli investimenti”, per cui – c’è scritto – un particolare rilievo ha avuto l’andamento del Programma Straordinario, il cui grado di realizzazione ha raggiunto il 98,87%. Insomma, cosa fatta! O no?
Dato che fa parte del Programma straordinario, leggendo la velina dell’ufficio stampa di Palazzo San Giorgio ti viene fatto credere che anche la nuova diga foranea sia quasi completata. Ma tutti ormai sanno che invece è in ritardo, che hanno posato 8 cassoni su 93 dopo 11 mesi. A questo ritmo ci vorranno ancora 11 anni. D’altro canto, è noto che la Fase A ha come termine preventivato e annunciato “urbi et orbi” dal Commissario straordinario Bucci la data di fine 2026, che solo di recente è stata aggiornata al 2027 ma con la integrazione della Fase B.
Per fare 4000 mt di diga (Fase A) la previsione era 30 mesi (di cui 10 già passati), per farne 6000 (Fase A + B) la previsione non è diventata 45, secondo una banale proporzione, bensì 36 mesi. Miracolo dell’ingegneria? In realtà il planning ufficiale di Palazzo San Giorgio aggiornato alle due fasi integrate, indica ulteriori 39 mesi dal momento della firma del nuovo contratto, che deve essere ancora messo a gara. Ciò può accadere verosimilmente non prima della fine dell’anno, il che sposterà la previsione alla primavera del 2029. Insomma, la forbice temporale di realizzazione della nuova diga, checché ne dica Bucci, è tra 4 anni da oggi nelle previsioni tecniche, e 11 anni nel ritmo produttivo attuale.
Questa dura realtà dei numeri ufficiali viene sistematicamente negata da Bucci senza che egli produca mai un solo elemento oggettivo di riscontro diverso, ma com’è tipico degli impostori, sbugiardando l’interlocutore critico (giornalista o politico che sia), con la sua proverbiale arroganza in spregio della pubblica opinione da cui si nasconde dietro al ruolo istituzionale. Mentre chi sia il perseverante bugiardo in questa misera polemica è ormai evidente.
E infatti, il Commissario Seno ha lasciato un segno (e mi piace credere che non sia stato involontario) nel Bilancio appena consegnato e che, come previsto dalla legge, è stato trasmesso al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che esercita la vigilanza sull’Autorità portuale.
Lo ha rilevato con la caparbia professionalità del giornalista che non si ferma alle veline, Andrea Moizo su Shipping Italy (https://www.shippingitaly.it/…/nuova-diga-di-genova…/). In un angolo nel bilancio, nella tabella sullo stato di avanzamento dei progetti straordinari, c’è infatti la segnalazione che la realizzazione del progetto della nuova diga, alla fine del 2024 è al 2,5% dello stato di avanzamento della Fase A. Del resto, dal sito web istituzionale di Palazzo San Giorgio è scomparsa ogni documentazione analitica sul progetto. Nella pagina delle FAQ-Domande frequenti, alla domanda “A che punto sono i lavori della nuova diga?” la risposta è imbarazzante e patetica: “I lavori proseguono senza sosta”.
Non c’è altro da aggiungere a quel 2,5% scritto nel Bilancio consuntivo ufficiale dell’Autorità di sistema portuale. Il Commissario straordinario per la nuova diga Bucci, se fosse un manager privato come vanta di essere stato, sarebbe già stato rimosso. Essendo un Commissario nominato dal Governo, dovrebbe per dignità dimettersi. Altrimenti, intervenga il Governo a sostituirlo.