Il sindaco Marco Bucci ha deciso di procedere con la costruzione del “moving walkway”, il tapis roulant tra l’aeroporto e la costruenda stazione di Erzelli. Il progetto è finalizzato al rilancio dell’aeroporto mediante la sua privatizzazione, sotto la presidenza di Alfonso Lavarello, manager confidente del padrone di MSC, Gianluigi Aponte, che aspira a comprarsi l’aerostazione dopo tutto il resto. Il finanziamento dell’opera è del sodale sottoministro dei trasporti, il salviniano Rixi, fresco di appoggio al generale Vannacci candidato della Lega (“un grande valore aggiunto”), partito a cui Bucci ha promesso pubblicamente il voto.
Abbiamo già esaminato il progetto del tapis roulant in un precedente post mettendo in rilievo l’abnorme sovradimensionamento dell’opera: https://www.facebook.com/riccardodeglinnocentigenova/posts/pfbid0SPvu5NFLt9Mn3L7r1vFmFdKi3frDgjb336NLMwapd47KpQNt8W6ZLTszAY9F8T2xl oppure https://www.portoditutti.it/2024/04/17/il-tappeto-magico-per-volare-in-crociera-msc-naturalmente-16-aprile-2024/
Ci torniamo perché l’aeroporto ha comunicato il dato dei passeggeri di aprile sottolineandone il netto aumento (+12%) sullo stesso mese del 2023 e annunciando una crescita nell’intero anno. Notizia positiva certo, ma animata da pura propaganda.
Guardiamo alla realtà dell’aeroporto di Genova. Nel 2010 ha fatto 1.287.524 pax, nel 2023 1.279.445, ossia 8mila in meno dopo 13 anni. Solo nel 2018 ha superato 1,5 milioni (mlo), ma dopo il Covid è tornato sotto i 1,3. Nel frattempo, l’insieme degli aeroporti italiani, nella cui classifica Genova è al 23° posto, hanno aumentato i passeggeri (pax) da 140mlo a 197mlo anno (+41%). Genova ne rappresenta una quota marginalissima, pari a 0,6% (nel 2010, 0,9%; nell’anno record 2018, 0,8%). Limiti principalmente del bacino di utenza ligure, mentre l’utenza più distante dispone nelle rispettive regioni alternative più servite e efficienti. Così è stato, anzi lo è sempre di più, come mostrano i dati. C’è da farsene una ragione. Saremo la regina dei porti, ma quanto ai cieli siamo una ancella. Vallo a dire a Bucci e a Toti che pretendono di essere la capitale di tutto, persino del formaggio!
Il dato iperbolico e più sconsiderato del progetto riguarda la capacità di trasporto del tappeto mobile, lungo oltre 600mt, pari 12mila pax ora, che per 16 ore giorno produce una capacità potenziale anno di 70mlo pax. A Venezia, all’aeroporto Marco Polo esiste un analogo tappeto con la funzione di collegare l’aerostazione alla darsena per essere traghettati in città (a Genova il trasferimento è alla tratta urbana della ferrovia), è lungo 300 metri e ha una potenzialità di 5mlo pax ma a fronte di 11,3mlo pax anno (2023). A Venezia si è fatta l’opera per una utenza pari alla metà del totale pax, ovvio infatti considerare che non tutti utilizzeranno il tappeto mobile. A Genova si progetta invece la stessa opera per un’utenza 53 volte più grande di quella reale! Forse perché a Genova si guarda al futuro con ottimismo? Ma nel Piano Nazionale Aeroporti del MIT redatto dall’ENAC, lo scenario più ottimistico prevede per Genova, nel 2035, 2,3 mlo pax anno. Se così fosse il tappeto mobile sarebbe comunque 30 volte sovradimensionato e rispetto alla utenza totale.
Ma intanto, a Genova, come si va e si viene dall’aeroporto? Il Volabus di AMT, che unisce le stazioni ferroviarie all’aerostazione, offre 50 corse al giorno tra A e R, con una capacità giornaliera di 2500 pax, pari a 900mila pax anno, pari al 65% dei pax aerei totali, un’ottima percentuale. Quale sia il suo effettivo impiego però non è fornito né da AMT né dal Comune. Come non si conoscono statistiche sull’uso dell’AirLink il servizio navetta dalla stazione di Sestri P, né dei taxi né delle auto parcheggiate da pax in partenza.
Ma c’è di mezzo MSC, per cui la luce del progetto è tutta proiettata a illuminare le “magnifiche sorti e progressive” dei crocieristi che essendo in aumento nel porto di Genova “incrementeranno di certo” anche l’uso dell’aeroporto grazie al nuovo collegamento. D’altro canto, non è che in questi anni si sia stati fermi, anzi si sono prese iniziative per il trasferimento diretto a bordo mediante bus di passeggeri, che trovano anche il bagaglio già in cabina. È il caso dei voli charter associati dai tour operator alle crociere, che contribuiscono già bene ai volumi totali. Essi però impiegano i bus perché collegano collettivamente i gruppi e molto più comodamente e flessibilmente lo scalo aereo alla banchina marittima. Perché il tour operator, fosse anche MSC o Costa, dovrebbe gravare i pax della fatica di fare 600 metri sul tappeto per poi prendere il treno e poi dalla stazione di arrivo risalire sul bus per raggiungere l’imbarcadero?
C’è poi un altro aspetto sinora non detto. È vero che i pax crocieristi sono aumentati a Genova. Ma dal 2016 al 2023, in cui i pax sono cresciuti del 67% (+681.271), l’aumento è stato totalmente dovuto ai pax in transito (+697.928), mentre quelli “home” ossia che imbarcano e sbarcano a Genova, e che sarebbero i potenziali utenti aggiuntivi dell’aeroporto (e in subordine del tappeto mobile) sono addirittura diminuiti (- 16.657)!
Lasciamo perdere per un momento il sindaco Bucci (con Toti, Piacenza, Rixi, Lavarello, Aponte e compagnia cantando) mosso dalla sua solita arrogante ambizione e dalla sua smodata voglia di spendere in tutta fretta i soldi pubblici a favore delle imprese senza curarsi dei bisogni dei cittadini. Ci rivolgiamo invece all’Ing.Manuela Sciutto, responsabile del progetto per il Comune di Genova, “esperta in ingegneria delle infrastrutture”. Può gentilmente chiedere a Bucci di rendere pubblico lo studio trasportistico (domanda e offerta di trasferimento passeggeri da/per l’aeroporto), di cui certo lei si è avvalsa per progettare questa opera, come le hanno insegnato all’università e come le norme richiedono. Lo diciamo anche per togliere ogni ombra sulla sua professionalità, visto che altrimenti resta difficile ammettere che un tecnico con la sua laurea e esperienza abbia potuto presentare un progetto così privo di equilibrio e di congruenza sotto il profilo del rapporto costi-benefici. Grazie.